Quando creare un nuovo brand significa interpretare un’eredità, non reinventarla
Lavorare con aziende di grandi dimensioni richiede sempre un cambio di prospettiva.
Non perché i progetti siano più complessi dal punto di vista tecnico, spesso non lo sono, ma perché il peso delle decisioni è diverso.
Quando si collabora con una realtà globale, con decine di milioni di prodotti venduti ogni anno e una presenza consolidata su più mercati, ogni scelta non riguarda solo il futuro. Riguarda anche il passato.
Il progetto sviluppato con una delle più importanti aziende di Dubai nasce esattamente da questa tensione:
creare qualcosa di nuovo, moderno e contemporaneo, senza tradire l’identità e l’eredità della casa madre.
Il vero punto di partenza: l’eredità come vincolo progettuale
Il brief iniziale parlava di un nuovo brand. Un brand luxury, contemporaneo, con un linguaggio internazionale.
Ma molto presto è diventato chiaro che il vero punto di partenza non era il mercato. Era la storia.
Dietro l’azienda c’è una famiglia. E dietro quella famiglia c’è una visione del successo costruita nel tempo:
rigore, continuità, reputazione, responsabilità.
Prima ancora di parlare di prodotto, abbiamo lavorato per comprendere dove risiedono i valori reali di quel successo.
Non quelli dichiarati. Quelli praticati.
Questo lavoro di ascolto e interpretazione è stato il passaggio più delicato, e più determinante, di tutto il progetto.
Creare un nuovo brand senza creare una frattura
Uno dei rischi più comuni quando un grande gruppo lancia un nuovo brand è la frattura identitaria. Da una parte l’eredità. Dall’altra il desiderio di modernità.
Nel nostro approccio, queste due dimensioni non sono in conflitto. Sono complementari.
Il nuovo brand non doveva “rompere” con il passato, ma tradurne i valori in un linguaggio attuale, leggibile da un pubblico nuovo, globale, contemporaneo.
Questo ha richiesto un lavoro profondo su:
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tono
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posicionamento
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codici estetici
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rapporto tra prezzo e percezione
Ogni decisione è stata valutata su una domanda chiave: questa scelta rafforza o indebolisce la credibilità dell’intero sistema?
Out of the box, ma dentro una strategia chiara
Una volta definiti i confini, ci siamo concessi libertà.
Il progetto ci ha permesso di esplorare strade out of the box, non per sorprendere fine a sé stesso, ma per creare un effetto wow coerente con la strategia di posizionamento.
Il posizionamento era chiaro: affordable luxury.
Un concetto spesso frainteso. Affordable non significa accessibile perché povero. Significa accessibile perché intelligente.
Il valore doveva essere percepito come alto, la qualità reale come altissima, il prezzo come sorprendentemente equilibrato.
Dove nasce davvero l’affordable luxury
In questo progetto è emersa una distinzione fondamentale, spesso ignorata nel racconto dei brand premium.
Il prezzo più contenuto rispetto ai grandi marchi luxury non deriva da una minore qualità del prodotto. Al contrario.
Deriva da una scelta strategica precisa: non investire in modo massivo in marketing tradizionale.
I grandi brand premium sostengono costi enormi in comunicazione, endorsement, presenza globale.
Questi costi, inevitabilmente, si riflettono sul prezzo finale.
In questo caso, la scelta è stata diversa.
Riducendo l’investimento marketing, si è aperto uno spazio enorme per:
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materie prime di alto livello
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componentistica curata
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qualità produttiva
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attenzione al dettaglio
Il valore non è stato spostato. È stato riallocato.
Produzione come espressione del valore, non come compromesso
Questo approccio ha cambiato radicalmente il ruolo della produzione.
La produzione non è stata una fase di ottimizzazione al ribasso. È diventata il luogo in cui il valore del brand si rendeva tangibile.
Ogni scelta produttiva è stata letta come:
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conferma del posizionamento
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traduzione fisica dei valori
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promessa mantenuta al cliente
In un brand che nasce da una grande eredità, la coerenza tra promessa e realtà non è opzionale. È essenziale.
Cosa insegna il progetto Dubai
Questo progetto insegna una lezione importante: il lusso non è una questione di prezzo. È una questione di allocazione del valore.
Quando il valore viene investito nel prodotto e non nel rumore che lo circonda, il cliente lo percepisce.
E quando un nuovo brand riesce a essere credibile fin dal primo contatto, nonostante un prezzo più accessibile rispetto ai leader storici, significa che il sistema è stato costruito correttamente.
Conclusão
Creare un nuovo brand all’interno di un grande gruppo non significa ricominciare da zero. Significa interpretare.
Interpretare una storia. Una cultura. Un’idea di successo.
Il progetto Dubai non è stato un esercizio di stile. È stato un lavoro di equilibrio: tra passato e futuro, tra ambizione e responsabilità, tra accessibilità e valore.
Ed è proprio in questo equilibrio che nascono i brand destinati a durare.
Nota editoriale – Insight Journal
Questo articolo non racconta un cliente. Racconta un modo di pensare il lusso oggi.
Un lusso meno rumoroso, più intelligente, e profondamente radicato nella qualità reale.